Archivio per la categoria ‘lettere’

Era freddo, un freddo che tagliava il viso, la sera ormai lasciava il posto alla notte e la luna saliva lentamente volgendo al pallore….

Passeggiavamo uno al fianco dell’altro, eravamo uno il fianco dell’altro.

L’aria fredda entrava nei polmoni e bruciava al passaggio ed ogni sibilo era amplificato dai nostri respiri.

Il rumore dei passi rimbalzava sulle facciate dei palazzi ed i basolato sotto i miei piedi scivolava al contatto con le mie suole. Ti guardavo senza che te ne accorgessi e le tue espressioni stupite mi facevano sorridere, sembravi un bambino davanti ad uno spettacolo improvviso….adoravamo perderci tra i viottoli del centro storico di quel paesino desolato come un deserto in costruzione davanti ai nostri occhi…che inquadravano scenari e trasformavano ogni cosa in fotografia. Il profumo del mare ci saziava e come sempre accade, l’angolo più bello di quelle fotografie era quello che mancava: Noi due!

Le mani si cercavano e come gabbiani si rincorrevano, si sfioravano e trovatesi si stringevano cedendosi in un emozione.

Scaldavi le mie dita strofinandole tra le tue, un intreccio di calore e di pensieri.

Le tue labbra tremavano quando i nostri occhi si incrociavano, se un cielo da guardare ed un mare da contemplare, non occupavano volutamente la nostra vista.

Poi sotto il lungomare mi hai cinta le spalle, la scusa del freddo era piacevole per simulare un contatto, la abbiamo presa al volo quell’occasione e non abbiamo smesso di avvicinarci tutta la sera.

Ancora passi, ancora foto, ancora rimbombi di cuori sopiti, ancora pensieri ancora mare, ancora e ancora di più, freddo fuori e calore dentro…

Da molto tempo qualcosa non si muoveva dentro me da rendere la mia mente descrittiva e presente, il cuore forse l’ho dimenticato da qualche parte, strada facendo, nei viali della vita e credo che mi stia rincorrendo da giorni, senza raggiungermi, prima o poi forse lo farà ma non è compito mio stimolarne la corsa.

Bello poter “sentire” ancora la vita, e poter parlare non ad altezza uomo, sia col corpo che con i gesti. Non sono state dette tante parole, abbiamo vissuto quelle ore succhiandone il nettare fino a snocciolarle, abbiamo desiderato i nostri corpi fino a cingerci con una naturalezza abitudinaria ed una confidenza di persone che si abbracciano da sempre…poi il molo a suggellato quel romanticismo innato nella nostra anima di esseri sensibili, emotivi, unici.

Lo stiracchiarsi degli alberi delle vele accompagnato dal dondolio dell’acqua che disseta ed asseta la riva, ha cullato i nostri fotogrammi abbandonandoci alla dolcezza, seduti su quel pontile ci siamo raccontati, abbiamo sorriso, abbiamo dato elettricità ai gesti, come i pesci che ogni tanto saltavano davanti ai miei occhi, e forse, lì la mia anima ha parlato….forse ci può essere ancora qualcosa per me…forse non è tutto finito e non serve trincerarmi nel nulla di chi non sa apprezzare il mio essere.

Non sono state dette parole superflue né illusioni effimere e gli sguardi, i gesti hanno sostituito le sillabe e le vocali….le labbra hanno assaggiato il succo degli dei e una volta al caldo tutto è ritornato come prima…abbiamo riavvolto il nastro e la realtà quotidiana è tornata nelle nostre giornate.

Forse rivedremo quel film insieme o forse no…resta il fatto che una promessa ce la siamo fatta….tra 10 anni il 17.11.2021 al porto di santa cesarea….io ci sarò e magari nevicherà…..o come ieri magari farà ancora freddo e sarai costretto ad abbracciarmi ancora!

Grazie della serata amico mio…

Luna

Mi chiedo….Lecce 12 novembre 2011

Pubblicato: 12 novembre 2011 in lettere

 

Mi chiedo quasi ogni giorno come sarebbe stato se non ti avessi mai conosciuto…e proprio nel momento in cui mi pongo questa domanda il mio cuore fa uno sbuffo e si ribella.

 

Circa due anni fa abbiamo stretto amicizia virtualmente ed hai esordito con un cuore nella mia bacheca, non avrei mai pensato allora, presa dalle mie congetture amorose che esattamente due anni dopo avrei perso tutta la mia dignità per te.

 

All’epoca ero follemente innamorata e vedevo la cosa con un innocenza che non mi appartiene, non perché io non sia ingenua, ma solo per il fatto che generalmente sono un soggetto molto diffidente e sospettoso.

 

Ne sono successe di cose in due anni, per me la fine di un amore che credevo non potesse finire, la mia vita da ricostruire, quattro traslochi in pochi mesi e poi la solitudine, l’abbandono, lo sgomento, la rabbia…

 

Passa il tempo e ti accorgi che quelle abitudini che ti hanno accompagnata, ti inghiottono e ti annientano, ti sembra di non riuscire nemmeno a respirare ed invece ti guardi allo specchio e sei un entità, vivi e nemmeno te ne rendi conto. Ad un certo punto ti arrampichi sulla cima di quel poco di amor proprio che resta e cerchi di dare fiato a quella figura sgonfia che vedevi attraverso i vetri dei negozi. Giorno dopo giorno, assieme alle chiacchiere con gli amici ti accorgi che ciò che tu vedi non è ciò che vedono gli altri, al contrario, sei figa, importante, indispensabile e inizi a sentirti unica, e tutto ciò che solo qualche giorno prima ti oscurava i pensieri sparisce e rinasci.

 

Che strana combinazione di eventi la vita..un veloce progredire verso il rinnovamento ed è lì, dopo mesi di silenzio, che un altro cuoricino appare nel mio foglio elettronico, poi due chiacchiere, che diventano una voce, mille sms, parole dolci e mielose, desideri, una risata, un pensiero fisso, giorni dopo una gioia ed ora una vera e propria felicità, così per nulla. Credo che le cose più belle della vita accadano senza una ragione ben precisa, come il fatto che tu mi sia entrato così dentro, senza ragione né motivo. Poi silenzi, scomparse, problemi, ma non mollo…continui nonostante tutto ad essere la mia felicità. Così decido di avventurarmi in un viaggio alla scoperta dei tuoi occhi. Mi dicevo:” Solo guardandolo negli occhi riuscirò a capirci qualcosa di lui, dei suoi silenzi, delle sue paure. Solo così riuscirò a capire se il silenzio è solo per un indifferenza verso me.”. E l’ho scoperto.

 

Una gita al lago, luogo che rimarrà sempre impresso nei miei ricordi, l’aria odorosa di novembre, l’autunno che mi entra dentro come un pugno, la pioggia che lava via i brutti pensieri ed i silenzi, l’azzurro della tua aura che come i tuoi occhi penetra le mie reazioni di spettatrice…e ti osservo, inerme, ti annuso, ti respiro e sono felice. Un’anima affine…è un miracolo, un dono! Una delicata anima persa e sofferente ma grande, potente, solo offuscata dalla noia, dall’impotenza di modificare un momento, un attimo in cui tutto ha virato direzione, come il vento nelle vele e non riesci più a controllare la barca…ma vai e continui ad andare anche non sapendo dove..prima o poi un porto all’orizzonte ci sarà. Ogni tanto mi appartieni in quel pomeriggio fugace e timido, ogni tanto sei mio ed in un momento più di tutti. I nostri occhi si incrociano come milioni di volte in tre ore e lì, in quell’istante, ti sento mio, e mi basta per amarti ancora di più, per capire quanto vali rinunciando a me, alle mie mani che ti cercano, alle mie labbra che bramano come le tue, non si può negare né sminuire questo istante e non lo farei mai. La tua anima ferita in quel momento la sento accanto alla mia e per una frazione di secondo è libera, libbra avvinghiandosi alla mia, sono per mano e si toccano come io tocco te.

 

Poi il saluto ed il distacco….Silenzio ed impotenza. ..ma sono felice lo stesso e non mi spiego perché.

 

Oggi capisco la ragione del tuo esistere, del tuo essere così meraviglioso, del tuo rifiuto alla gioia, e capisco, comprendo, accetto.

 

Sei un essere troppo bello per buttarti via, per cedere, per darti sconfitto, per approfittare dell’amore non libero, per non viverlo. So che un giorno le nostre anime si rincontreranno, non so se danzeranno insieme come quel pomeriggio piovoso, ma dubito che due persone così intelligenti rinuncino alla vita solo per un periodo. Ho sempre creduto che l’amore non finisce solo perché non ci si vede e non ci si sente. La gente continua a credere in Dio nonostante non lo abbia mai visto, per cui sono propensa a pensare che l’amore non muore mai, se è vero!

 

Oggi mi rifaccio la stessa domanda ancora una volta….non so se questa mail ti giungerà mai, ma la risposta io voglio darla lo stesso a quell’interrogativo che da più di un mese sistematicamente mi pongo.” Come sarebbe stato se non ti avessi mai conosciuto?”. Ora, in questo pomeriggio assolato di novembre do la mia definitiva risposta:” Mai avrei rinunciato a tanta felicità, mai avrei evitato tanta sofferenza, mai avrei deviato meta al mio viaggio, mai sarei fuggita dai tuoi occhi. E mi chiedo adesso:” Tu puoi farlo?”, mi rispondo che lo stai facendo ma non importa, io sono felice dentro, la mia anima sa adesso di non essere la sola così, ed anche se questa felicità effimera si affievolirà col tempo senza essere ricambiata, non avrei mai rinunciato a sentire danzare la mia anima mano nella mano con la tua” Grazie di popolare questo mondo, grazie di avermi dato un istante di puro amore, grazie di essere come sei! Non cambiare mai, dirai ma se non mi conosci?, ti rispondo che non è così. A volte basta un attimo così intenso per capire qualcuno, a volte non basta una vita per capirne un altro…

 

La mia colonna sonora va, me l’hai dedicata tu… e come ogni momento sei qui con me…e ti tengo la mano, come quel giorno….. e ti dedico un sorriso insieme ad un pianto!

 

 

 

Luna

 

 

 

 

 

 

Testamento………..Lecce 08 novembre 2011

Pubblicato: 8 novembre 2011 in lettere

Verrà un giorno in cui il mio corpo giacerà senza vita su un lenzuolo bianco, rincalzato con cura ai quattro angoli, in un ospedale.

Allora non cercate di prolungare la mia vita con l’aiuto di una macchina e non chiamate quel letto il mio letto di morte. Chiamatelo il letto di vita e lasciate che quel che resta di me possa servire per aiutare chi è stato meno fortunato di me.

Date i miei occhi a chi non ha mai visto l’aurora o il volto di una donna.

Date il mio udito ad un bimbo affinché possa sentire se gli lanciano un pallone, o la pioggia che ticchetta sui vetri.

Date il mio cuore a chi per esso ha patito mille sofferenze.

Date i miei reni a chi è legato ad una macchina per sopravvivere.

Prendete quel che resta di me, tutto, cellule e qualsiasi cosa possa essere conservata, potrà servire in futuro quando la ricerca saprà cosa farne.

Date i miei peccati al diavolo e la mia anima a Buddha affinché la purifichi di tutti i pregiudizi, i miei errori ed i miei sbagli contro i miei simili.

Parlate a mio figlio Roberto e ditegli che sarò con lui sempre perché nessuno lo amerà più di me, e confessategli che conoscerlo e amarlo è stata l’unica cosa buona e bella che abbia fatto nella vita.

Bruciate quel che resta di me e cospargete le mie ceneri al vento, serviranno a far crescere i fiori.

Se vorrete ricordarvi di me fatelo con una buona azione o con una parola di conforto per qualcuno che ha bisogno di voi.

Se farete tutto ciò….io vivrò per sempre!

Luna

Il pianeta chiamato cuore…..

Pubblicato: 6 febbraio 2011 in lettere
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Distanza…………sudditanza!                                         Lecce domenica 06 febbraio 2011

La mente trascina nel conscio parole che gli impulsi del corpo cosciente digita e trasporta a chi senzientemente leggerà………….sei partito da ormai 7 giorni e nonostante interminabili giornate passate al telefono questa solitudine divora il mio cuore. L’influenza ci ha messi a dura prova tu da un lato ed io dall’altro e nonostante tutto siamo ancora qui, a progettare un futuro che con testardaggine vogliamo veder vicino pur sapendo in fondo che non è così…….fa strani scherzi l’amore, ti fa illudere, sperare, credere, fidarti anche se il più delle volte tutto va a puttane. Mi piace pensare all’apice della mia felicità che per noi non sarà così, che ce la faremo e che vinceremo questo fiume di avvenimenti sincronici negativi che ci circondano per coronare alla fine i nostri sogni. Se ci pensassimo lucidamente alla nostra situazione attuale tutto sarebbe oscuro, velato e quasi irraggiungibile ma la forza dell’amore, la luce profonda ed energica del cuore oltre ai nostri caratteri determinati e caparbi tutto pensano tranne ciò che chiunque vedrebbe  limpido e puro come impossibilità e infattibilità…..mi chiedo: “ Quanto ancora dovrò lottare, scalpitare, sudare per avere finalmente il mio Ale tutto x me? Quanto dovrò ancora fare la guerra al tuo inconscio, alle tue abitudini ed al tuo Ego? Quando verrà per me il tempo della pace? Dopo 37 anni a credere che l’amore esiste e che l’avrei raggiunto unendomi alla mia metà mi ritrovo ad aver trovato l’uomo della mia vita, amarlo e voler dare la vita x lui ma…….lui non è mentalmente libero e non da un’altra donna sarebbe molto più semplice lottare in quelle condizioni x me, conoscerei la mia nemica e lotterei ad armi pari. Il mio avversario in questo caso è celato, occulto ed è dentro di te, nella tua mente e nel tuo cuore ed emerge ogni volta che io non ti sono accanto ultimamente, mentre in passato era presente anche con me accanto a te.

Adesso mi chiedi fiducia, conforto e forza. Una fiducia messa la prova molte volte e sottoposta a tremende umiliazioni e delusioni, un conforto che per me stessa non ho e che mi distrugge dentro, una forza che come L’ultimo capello di Sansone abbandonando il mio cervello abbandona anche me….eppure ho ancora il mio CUORE.

Questo cuore impetuoso che viene scambiato per aggressivo, questo cuore che nonostante le sue guerre perse con te batte ancora solo per un tuo sguardo, questo cuore bistrattato, umiliato, deluso e ferito che ti ama ancora con una forza ultraterrena e che affronterebbe un drago alato solo per vederti. Questo cuore che respira solo del tuo odore, che vede solo il tuo viso, che ascolta solo i tuoi sussulti e che crede ancora alle tue parole pur sapendole a volte prive di fondamento perché i tuoi fatti non le coadiuvano. Questo è il mio cuore, uno stupido infantile cuore che crede ancora nelle favole e che più di prima cavalca l’onda dei sogni, perché cosa saremmo se non avessimo almeno i sogni……Cosa saremmo se non ci fosse il cuore a guidare la nostra vita? Saremmo tutti Ego e mente, tutto ciò che io non sono e non sarò mai anche  costo di soffrire, anche a costo di restare devastata e sola, anche a costo di morire…..cosa sarei io senza il mio cuore? Un tubo svuotato del suo sostegno, un palloncino della festa che sfugge dalle mani di un bambino e vola nell’etere, un cane randagio e rabbioso, nulla ma se è vero che nel nulla c’è il tutto forse sarei pur sempre qualcosa, qualcosa però che non mi piacerebbe essere, che odierei. Fiera di essere forse l’ultima romantica, l’ultima sognatrice dell’irreale, e l’ultima stupida della terra mi resta solo un desiderio…..che un giorno questo cuore stanco possa finalmente fluttuare e perdersi nell’oblio della felicità, quella stessa che provo guardando dentro i tuoi occhi o prendendo le tue mani e sentendoti vicino, baciando le tue labbra e inebriandomi di te, del tuo profumo, lo stesso che annuso ogni minuto da questa maglietta indossata da te quando eri qui e che mi hai lasciato andando via, quella stessa felicità che prova questo piccolo-grande cuore ogni volta che pronuncio il  tuo nome e lo sento rimbombare tra i meandri delle mie paure e solitudini.

Quante lacrime solcano il mio viso….quanti dubbi attanagliano la mia anima….quanto amore alberga il mio cuore e ne è l’unico padrone e motore……Questo mi consola, sapere che finchè questa forza prorompente batterà nel mio petto, io sarò viva e invincibile e questo mi spinge ancora una volta a credere, a lottare, a sperare, a illudermi ed a gioire di noi………

Quando questo stanco cuore troverà pace? Quando queste membra potranno abbandonare gli spasmi e concedersi all’oblio del tempo che passa senza sentirlo? Quando sarò amata senza dover amare, comprendere, sorreggere, credere e fidarmi? Quando mi amerai allo stesso modo, semplice, puro, infantile se vuoi ma vero e libero? Quando sarai tu libero da te stesso e potrò finalmente avere la certezza che tu sia mio? Quando, quando, quando…..ho imparato a vivere nel tempo con te….ma per me il tempo non esiste e nella sua illusione morirò…..sempre accanto a te unico amore della mia vita!

Luna

The planet called ” heart” …… February 6, 2011

Distance … … … … allegiance!LecceSunday, February 6, 2011

The drag in the conscious mind, words that the pulses enter the body and transports conscious sentient being who will read … … … …. You left for the past 7 days and despite endless days spent on the phone this loneliness devours my heart. The influence has put a strain on the one hand you and I apart and we are still here despite everything, to design a future that stubbornly want to see near the bottom of knowing that is not so … …. Does the tricks ‘Love makes you deceive, hope, belief, trust, even if most of the time everything goes to hell. I like to think the height of my happiness will not be so for us, that we will prevail and that this river of synchronic negative events that surround us to crown the end of our dreams.

If we think clearly to our present situation it would all be dark, veiled and almost unattainable, but the power of love, light and energetic deep of the heart in addition to our determined and stubborn characters think everything except what everyone would see the light and pure as the impossibility … .. I wonder: “How much longer must I fight, pawing, sweating to finally have all my Ale x me? How long will I still go to war with your unconscious to your habits and your ego?

When will the time of peace for me? After 37 years to believe that love exists and I’d reached my mid I find myself joining in to have found the man of my life, love life and want to give him but x … …. He is not mentally free and not another woman would be much easier to fight in those conditions I x, I know my enemy and fight on equal terms. My opponent in this case is hidden, the occult and is within you, in your mind and your heart and emerges every time I am next to you lately, while in the past was also present with me beside you.

Now ask me confidence, comfort and strength. A trust made the test several times and subjected to terrible humiliation and disappointment, a comfort for myself that I did not and that destroys me inside, a force as the last Samson’s hair leaving my brain leaves me too …. I have yet still my heart.

This heart is mistaken for aggressive, fast moving, this heart that despite its lost wars with you still beats only for your own eyes, this heart mistreated, humiliated, disappointed and hurt that still loves you with an otherworldly force, and would cover a winged dragon just to see you.

This heart that breathes only your smell, you see only your face, you only hear your gasps and still believe your words, but sometimes knowing how baseless because your facts do not assist. This is my heart, a heart stupid child who still believes in fairy tales and more than rides the first wave of dreams, because what would we be if we did not dream at least … … What would we be if there were no heart to guide our life? We would all ego and mind, everything that I am not and never will be also the cost of suffering, even at the cost of being devastated and alone, even if it kills me … .. what would I be without my heart? A tube emptied of its support, the party balloon that escapes from the hands of a child and flies through the air, a rabid stray dog, but if anything it is true that there is nothing in all I might be still something, something But I do not like to be, I would hate that.

Proud to be perhaps the ultimate romantic, the dreamer last of the unreal, stupid and the last of earth left for me … .. just a wish that one day this tired heart can finally float into oblivion and be lost happiness, the same I try looking in your eyes or taking your hands and feeling close, kissing your lips and drunk on yourself, your perfume, I smell the same as every minute from this shirt worn by you when you were here and you left me going way, that same happiness he feels with this great little heart every time I say your name and I feel it reverberate among the meanderings of my fears and loneliness.

How many tears run through my face …. Those doubts haunt my soul …. Much love my heart dwells and is the sole owner and engine … … This comforts me, knowing that as long as this force irrepressible beat in my chest, I will alive and invincible, and this leads me to believe again, to struggle, to hope, to deceive us and enjoy … … …

When this weary heart will find peace? When these members can leave spasms and enjoy the oblivion of time that passes without hearing? When will I be loved without loving, understanding, support, believe and trust? When you love me the same way, simple, pure, childlike and free if you want it or not? When will you free yourself and I can finally be assured that you are mine? When, when, when … .. I have learned to live with you in time …. But there is no time for me and I will die in his illusion … .. always next to you only love of my life!

Luna