Archivio per la categoria ‘Riflessioni’

Lui è la. Una mano nel sonno si tende leggermente verso destra, un tonfo…l’inchiostro nella notte si disperde…appare l’alba, gli occhi automaticamente si riaprono col sole….lui si sente un artista!

Sarebbe semplice improvvisarsi come qualcosa che non si è. C’è gente che lotta una vita per dimostrare la propria arte e si affanna vanamente per far cogliere agli uomini ciò che forse nessuno potrà cogliere se non attraverso una rielaborazione interiore.

Mai un uomo che non sia un artista nell’anima può sentire un opera per come quell’opera sia stata veramente sentita e mai un uomo che non senta può avere o pretendere di avere una capacità espressiva senza un emozione tanto forte da muovere un pennello su una tela o una penna su un foglio o una mano su uno strumento.

Tagore pensava l’arte come qualcosa di impercettibile, come frutto di un interiorizzazione emotiva ed esplicazione pratica, come qualcosa che un anima, producendo, poteva creare.

Poi venne Schelling che faceva dell’arte l’infinito, che solo l’artista esprimeva e capiva perfettamente, ma che poteva assumere tante infinite spiegazioni ed impressioni quante erano le anime che si sottoponevano ad essa. L’arte anche per me è infinito, come il giorno, la notte, i colori e tutto ciò che un anima può produrre, qualsiasi cosa, anche la più finita. Ogni uomo, io penso, infondo può essere un artista. Ogni anima umana è munita di sentimenti, emozioni, battiti di cuore, arte. Infondo l’arte è l’anima del mondo! E’ ciò che accomuna tutti gli esseri umani in quanto frutto dell’anima, l’unica cosa che rende gli uomini uomini!

Dipingere la notte forse è la cosa più semplice che esista per chi non prova emozioni, non sente, per chi cerca di improvvisarsi o che si vanta di essere un artista. Un po’ di nero ed è fatta!

Per me non è così….la notte, il giorno come tutte le altre cose si devono sentire, ascoltare. Bisogna pensare, amare, ascoltare qualcosa per poterla fare propria e per poter raccontare di lei.

E’ vero che la notte è il momento migliore per gli artisti, la notte ispira gli animi forse perché il buio rende visibili cose che la luce non può fare.

Non ditelo a nessuno però per me la notte è molto meglio del giorno, perché di notte quasi sempre si dorme, perhè di notte quelli come me quasi mai dormono. E quando non si dorme si fanno altre cose, ma non quelle che vengono fatte di giorno, quelle che vengono in mente a tutti e che per tutti sono normali. Per intenderci: non le cose che rendono il giorno giorno.

Di notte si fanno le cose che vengono solo in mente di notte, come sognare, sperare, pensare, credere, crescere, amare, giocare, vivere…ASCOLTARE.

Di notte si ascolta molto meglio il mondo perché durante essa il sapore del mondo ne esce più forte, acre, profondo, come il profumo dei fiori nelle notti d’estate.

Di notte si vedono molto meglio le stelle che sono troppe, che sono così tante che ci si spaventa a guardarle o che ci si rassicura.

Di notte si vede la luna. Anche di giorno qualche volta si vede la luna, ma la luna di giorno non parla, non parla mai. La luna di giorno è fuori posto, crea l’imbarazzo dell’inutilità!

Di notte le cose parlano ed è forse per questo che gli artisti creano l notte. Non ci vuole molto a capire le cose di notte, se si conosce la notte, se si sono studiate ed interiorizzate almeno 3 notti nella vita….se se ne sono VISSUTE.

Altrimenti siediti e ascolta…..

Lo scricchiolio di un armadio, l’impazienza di un vecchio rubinetto, lo sgranchirsi di una sedia, la silenziosa crescita di una foglia. Prova ad ascoltare ancora, perchè la notte è il tempo dell’impercettibile.

Ci sono anche colori nella notte. Ci sono tutti i colori del buio. Se sai guardarli sono colori pieni di colore. Prova a chiudere gli occhi adesso, chiudili forte, fortissimo. Fallo e cerca tutti i colori che ti regala la tua testa. Tienili bene dentro quei colori, perché ti serviranno domani, quando la notte sarà spenta d’incanto ed il giorno avrà bisogno della tua fantasia, della fantasia di un anima che si è stancata nel momento del riposo.

Ci sono incontri nella notte. Ombre che diventano giganti, così grandi che ci sembrano di non avere le braccia abbastanza lunghe per poterle abbracciare…eppure sono ombre –persone, ombre reali come noi siamo ombre giganti per gli altri, anche ombre-persone che dicono cose grandi come montagne, solide come rocce, magiche come maree. Cose che si dicono solo nella notte.

E ci chiediamo, nella notte, perché quando viene il giorno tutto diventa forse più banale, certo più incomprensibile. Perché gli AMORI tornano ad essere amori normali, di giorno, e le GRANDI INTUIZIONI si mortificano a pensierini, e gli AMICI si ridimensionano a semplici amici e le cose si riscoprono mute.

E perchè i sogni che sono nella notte reali ritornano ad essere sogni….

Eppure basta avere le chiavi per aprire le porte della notte, per aprire anche i muri del giorno. E’ semplice infondo. Viviamo una sorte di notte in questi tempi così imprecisi e foschi, almeno per quel che mi riguarda. Ma è una notte piatta, buia e silenziosa per il troppo vociare. Una notte difficile fuori di noi, certo, e chissà, forse anche dentro di noi. Eppure….ce lo siamo detto, la notte ha letture accessibili, basta conoscerne l’alfabeto: fantasia, curiosità, amore, attenzione, sensibilità, disponibilità, seno del reale e gusto del sogno.

Infondo c’è soltanto questo modo per avere la notte e per preparare il giorno che viene, perché il senso più vero della notte resta soprattutto ed inevitabilmente il giorno!

E’ così che io, una persona come tante, che si è stancata per tre notti ormai lontane nelle ore di riposo, sento la notte, e da allora non ho più smesso.

Non dico di essere un artista o di possedere una grande anima e non mi vanto di aver dipinto la notte, ma sono solo consapevole di aver sentito solo parte che il giorno può dare…..solo parte di quanto la notte può offrire, solo parte di quanto altre persone prima di me hanno udito e mille altre udiranno.

Rimango però del parere che un calamaio non si può rovesciare sulla tela, ma che solo restando diritto ed imbevendoci di tanto in tanto una piuma….quell’emozione accumulata nel buio della notte possa esplodere domani con lo spuntare del sole!

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Un-incendio

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